Durante un movimento brusco del mercato, il prezzo attraversa livelli in cui ci si aspetta quotazioni su entrambi i lati. In quel momento lo spread si allarga, la profondità del book diminuisce e la qualità di esecuzione peggiora.
L’immagine del market maker come fonte costante di stabilità e liquidità non corrisponde alla reale meccanica di abbinamento degli ordini.
La profondità scompare quando le quotazioni limite vengono ridotte o rimosse perché il rischio di esecuzione non è più coperto dallo spread. Lo spread si allarga per compensare adverse selection e ritardi di aggiornamento. In seguito, un singolo ordine aggressivo attraversa più livelli e il prezzo accelera anche con poco volume di scambio.
Gli algoritmi dei market maker inseriscono bid e ask per guadagnare sullo spread. Il rischio viene gestito tramite dimensione delle quotazioni, inventario e condizioni di esecuzione. Il volume visibile nel book non è un obiettivo: lo spread è il “prezzo” del rischio nei diversi regimi di mercato.
⚙️ Chi sono i market maker nella reale meccanica di mercato
Un market maker è un partecipante algoritmico che mantiene quotazioni limite su entrambi i lati finché lo spread compensa il rischio di esecuzione e l’inventario resta controllabile.
Il market maker non “sceglie una direzione”: un ordine limite viene eseguito quando arriva un ordine a mercato. Il rischio nasce al momento del fill.
📦 Come un market maker è presente nel book
La presenza avviene tramite aggiornamento continuo di bid/ask. Prezzo e volume dipendono dal rischio accettabile.
Dopo un fill su un lato, la posizione viene ricalcolata e cambiano le quotazioni successive.
- quotazioni simmetriche attorno al mid-price
- ogni fill modifica l’inventario
- ordini successivi calcolati dopo il fill
Il book è uno stato corrente, non un obbligo di fornire liquidità.
📊 Perché la profondità del book non equivale alla liquidità
La profondità mostra volumi limite attivi, non la loro permanenza quando le condizioni peggiorano.
Un book “denso” può scaricarsi prima dell’abbinamento se il rischio di fill sfavorevole aumenta bruscamente.
- flusso aggressivo → volume ammissibile più basso
- volatilità → maggiore adverse selection
- algoritmi più rapidi dell’interfaccia
L’esecuzione può peggiorare anche con un book visivamente profondo.
🔀 In cosa la logica del market maker differisce da quella del trader
La fonte del rischio è diversa: il trader assume rischio direzionale, il market maker gestisce inventario e rischio di prezzo legato ai fill.
Il trader mantiene la posizione; il market maker tende a riportare l’inventario verso neutralità dopo il fill.
- MM: rischio d’inventario + rischio di prezzo
- trader: rischio direzionale
- tenere inventario è costo per il MM
L’aspettativa di “difesa del livello” porta spesso a rimozione delle quotazioni, non a sostegno del prezzo.
⏱️ Quando e perché gli algoritmi escono dal mercato
La disponibilità ad assorbire scambi dipende dal rapporto tra rischio del prossimo fill e compensazione nello spread.
Con rischio crescente: spread più ampio, volume minore, poi rimozione dei limiti.
Con flusso aggressivo: prima si riduce il volume, poi si allarga lo spread; nel limite, le quotazioni vengono rimosse.
- volatilità → costo dell’errore di quotazione
- flusso unilaterale → inventario sbilanciato
- ritardi → rischio di fill “non aggiornato”
Uscita dalla prima linea quando rischio/compensazione peggiora.
| Caratteristica | Market maker | Trader direzionale |
|---|---|---|
| Fonte di profitto | Spread e turnover | Movimento del prezzo |
| Rischio principale | Inventario e prezzo | Direzionale |
| Rapporto con il livello | Non viene mantenuto | Usato per l’ingresso |
| Reazione a volatilità | Riduzione quotazioni | Aumento attività |
🧩 Miti sui market maker e sulla natura della liquidità
🧠 Mito: i market maker «forniscono» liquidità
La liquidità viene letta come volume opposto sempre disponibile e “obbligato” ad assorbire scambi.
⚙️ Meccanica reale
La controparte esiste solo finché gli algoritmi accettano rischio a un prezzo e volume specifici.
🧱 Mito: il market maker sostiene il prezzo
L’aspettativa di “difesa” nasce dalla lettura del book come volume fisso e dalla proiezione della logica direzionale sul MM.
Se ordini a mercato assorbono un lato, l’algoritmo limita il rischio del prossimo fill e lo sbilanciamento d’inventario.
- “difesa” = volume che aumenta sulla linea
- MM = ricalcolo dopo ogni fill
- rischio ↑ → quotazioni più lontane o rimosse
Gli algoritmi non “sostengono” livelli: quando rischio/compensazione peggiora, la quotazione viene ritirata.
| Affermazione | Cosa vede il trader | Cosa fa il MM | Perché è razionale |
|---|---|---|---|
| 📦 Mito: volume stabile | Profondità “costante” sui livelli | Dimensione varia per spread, volume e distanza | Limita danno del singolo fill e velocità di accumulo inventario |
| 🔄 Meccanica reale | Prima linea che si assottiglia “all’improvviso” | Rimozione/compressione più rapida dell’aggiornamento UI | Volatilità, adverse selection e ritardi rendono il fill più costoso |
Spread più ampio e volume che scompare riflettono rischio di esecuzione in aumento, non necessariamente manipolazioni.
La lettura corretta è ingegneristica: spread, dimensione delle quotazioni e velocità di rimozione dei limiti sono strumenti di controllo del rischio.
💧 Che cos’è la liquidità dal punto di vista dell’esecuzione degli scambi
La liquidità è la probabilità di eseguire un ordine vicino al prezzo atteso senza attraversare molti livelli del book.
Conta lo stato dei limiti al momento dell’abbinamento. Turnover passato e profondità “visiva” non garantiscono l’esecuzione.
📌 Perché il volume di scambio non descrive la liquidità
Il volume registra transazioni passate, non la qualità del prossimo fill.
Volume alto può coesistere con prima linea sottile: l’ordine successivo paga slippage.
- volume = fill passati
- un nuovo ordine si abbina ai limiti correnti
- la qualità del prossimo fill non “vive” nel volume
Alto volume è compatibile con bassa liquidità di esecuzione.
📊 Perché la profondità del book non equivale alla disponibilità di esecuzione
La profondità mostra limiti attivi, non se resteranno durante un impulso aggressivo.
I limiti possono essere rimossi dagli algoritmi prima dell’abbinamento effettivo.
- rischio ↑ → limiti rimossi
- reazione algoritmica più rapida dell’interfaccia
- profondità visiva ≠ prezzo garantito
Lo slippage nasce dalla scomparsa dei limiti nel momento del fill.
🎯 Liquidità come probabilità di esecuzione
La liquidità si manifesta nel numero di livelli attraversati per completare l’ordine.
Primo ordine in un impulso: spesso al best. Ordini successivi: peggio, dopo l’assorbimento dei livelli vicini.
- densità dei limiti ↑ → probabilità ↑
- ogni fill consuma liquidità
- la probabilità può peggiorare “a scatti”
La liquidità è probabilistica, non una proprietà fissa.
🌊 Come il flusso di ordini distrugge la liquidità
Un flusso unilaterale di ordini a mercato induce rimozione dei limiti per limitare rischio di esecuzione sfavorevole.
Ogni ordine aggressivo aumenta il rischio per i limiti rimanenti.
- serie di ordini consuma i migliori livelli
- rimozione limiti riduce eseguibilità
- il prezzo accelera anche con poco volume
La scomparsa della liquidità è spesso una reazione al flusso di ordini.
| Indicatore osservabile | Cosa mostra | Cosa non garantisce |
|---|---|---|
| Volume di scambio | Fill passati | Qualità del prossimo fill |
| Profondità del book | Limiti correnti | Che restino fino al fill |
| Liquidità | Probabilità di esecuzione | Prezzo di uscita fisso |
📐 Perché il market maker non ha bisogno di una previsione del prezzo
Il rischio del market maker nasce al fill: prezzo e volume dell’esecuzione effettiva. La direzione futura del prezzo non elimina il rischio di esecuzione.
🧭 Trader direzionale
La direzione viene scelta prima dell’ingresso e il risultato dipende dal movimento dopo l’entrata.
- lato scelto in anticipo
- errore di previsione impatta direttamente il PnL
- rischio “vive” dopo l’ingresso
⚙️ Market maker
Bid/ask vengono quotati; il fill può arrivare da entrambi i lati e la posizione si forma dopo lo scambio.
- esecuzione da entrambi i lati
- posizione formata dopo il fill
- rischio determinato dalle condizioni del fill
Aggiungere “previsione” tende a rompere la simmetria di quotazione e accelera lo sbilanciamento d’inventario in flussi unilaterali.
- Quotazioni spostate per attesa di movimento.
- Un lato viene eseguito più spesso.
- Inventario cresce in serie di fill.
- Rischio d’inventario cresce più della compensazione nello spread.
| Aggiunta | Modifica | Rischio amplificato | Effetto |
|---|---|---|---|
| Spostamento bid/ask | Asimmetria di quotazione | Sbilanciamento inventario | Quote più lontane dal mid-price |
| Mantenimento posizione | Esposizione più lunga | Adverse selection | Qualità di esecuzione peggiore |
🔁 Controllo tramite spread
Lo spread compensa il rischio e modifica frequenza e condizioni del prossimo fill.
- spread = compensazione del rischio
- spread ampio → meno fill
- ricalcolo dopo i fill
⏱️ Controllo tramite volume
La dimensione del limite limita danno del singolo fill e rallenta l’accumulo di inventario.
- volume limita esposizione per fill
- volume piccolo → rischio più lento
- ricalcolo dopo l’abbinamento
| Parametro | Trader | Market maker |
|---|---|---|
| Momento del rischio | Dopo l’ingresso | Al fill |
| Fattore del risultato | Movimento del prezzo | Prezzo e volume del fill |
| Strumento di controllo | Gestione posizione | Spread e volume |
🤖 Algoritmi di market making: come viene sostenuta la liquidità
La liquidità viene sostenuta tramite quotazione continua di bid/ask. Parametri chiave: spread, dimensione delle quote e velocità di rimozione.
Ciclo tipico: lettura del book → inserimento quote → fill → ricalcolo posizione → aggiornamento di spread e volume.
Non esiste una fase “indovinare il prezzo”: l’algoritmo regola le condizioni del prossimo abbinamento.
📥 Come l’algoritmo legge il book ordini
Vengono letti best bid/ask, spread e densità dei limiti vicino al prezzo. Il flusso aggressivo viene stimato dalla frequenza dei fill.
Per l’algoritmo, “liquidità” = volume limite disponibile su livelli specifici.
- best bid/ask e spread
- densità dei limiti vicino al prezzo
- frequenza dei fill e asimmetria del flusso
Decisioni basate su book e fatti di esecuzione.
🎯 Come si formano quotazioni e spread
Bid e ask vengono impostati come compensazione del rischio del prossimo fill. Cambiando le condizioni, lo spread viene ricalcolato.
Lo spread è il prezzo di accesso all’esecuzione.
- quote determinano condizioni del prossimo fill
- spread ampio → meno scambi
- spread stretto → maggiore competitività
Lo spread è la leva principale di controllo del rischio.
📦 Come vengono controllati volume e posizione
Il volume dei limiti limita la dimensione del singolo fill e la velocità di accumulo dell’inventario. Dopo ogni fill, la posizione viene aggiornata e le quote ricalcolate.
Il rischio d’inventario dipende da dimensione della posizione e prezzo medio formato dai fill.
- volume limita esposizione per abbinamento
- volume più basso → accumulo più lento
- ricalcolo innescato dal fill
Controllo di volume e posizione determina quanto a lungo la quotazione resta “robusta”.
| Evento | Azione | Rischio controllato |
|---|---|---|
| Flusso aggressivo accelera | Spread ↑, volume ↓ | Serie di fill sfavorevoli |
| Fill di un limite | Aggiornamento posizione, ricalcolo quote | Sbilanciamento inventario |
| Best livelli assorbiti | Spostamento/rimozione quote | Fill a prezzi peggiori |
| Stabilizzazione | Spread ↓, volume ↑ | Perdita di competitività |
Spread più ampio e volume più basso indicano minore probabilità di esecuzione: il flusso di ordini rende più costoso il fill.
↔️ Controllo dello spread come principale meccanismo di difesa
Lo spread compensa il rischio di esecuzione sfavorevole e spesso cambia più rapidamente del mid-price.
Gli algoritmi trattano lo spread come reddito minimo che copre spostamenti attesi e rischio d’inventario tra aggiornamenti.
Uno spread più ampio riduce la frequenza dei fill e rallenta l’accumulo del rischio.
📈 Spread stretto
Più competitività e più fill: reddito basato su turnover, ma sensibilità più alta a adverse selection.
- alta fill-rate su best bid/ask
- inventario si accumula più in fretta
- funziona in regimi calmi e simmetrici
- fragile in impulsi
⚠️ Spread ampio
Più protezione: meno fill e rischio più lento quando aumentano volatilità e asimmetria del flusso.
- fill-rate più bassa
- accumulo inventario più lento
- adverse selection ridotta
- più robusto in stress
Nelle fasi impulsive, spread ↑ e volume ai migliori prezzi ↓ perché il costo di un singolo fill cresce più del reddito da turnover.
Serie di acquisti a mercato: ask viene eseguito più spesso, inventario si sposta; l’algoritmo peggiora ask e sposta bid.
📉 Perché lo spread si allarga senza notizie e senza volume
Lo spread si allarga quando il rischio cresce più rapidamente della compensazione attesa dal turnover, anche con pochi scambi.
La probabilità di adverse selection aumenta quando la prima linea si assottiglia e i limiti opposti vengono rimossi rapidamente.
Con book discontinuo, anche un singolo ordine a mercato attraversa più livelli e sposta il prezzo.
- Limiti rimossi su best bid/ask quando peggiora il flusso.
- Prima linea meno densa senza crescita del numero di scambi.
- Un ordine a mercato sposta il prezzo di più tick.
- Spread ↑ per ridurre fill-rate e rischio in serie.
La rarefazione peggiora il ribilanciamento: le esecuzioni opposte arrivano più raramente e l’inventario resta esposto più a lungo.
| Stato osservabile | Variazione nel book | Fonte del rischio | Reazione |
|---|---|---|---|
| Assenza di notizie | Limiti rimossi ai migliori prezzi | Adverse selection ↑ | Spread ↑ |
| Basso volume | Prima linea sottile | Impatto del fill ↑ | Fill-rate ↓ |
| Flusso unilaterale | Sbilanciamento bid/ask | Inventario ↑ | Quote asimmetriche |
| Ritardi | Quote in ritardo | Fill non aggiornato | Allargamento brusco |
Spread che si allarga “senza notizie” è spesso segnale di fragilità della liquidità: piccoli ordini aggressivi muovono di più il prezzo.
Book sottile: un ordine attraversa livelli; poi lo spread si amplia per limitare ripetizioni di fill sfavorevoli.
📊 Market maker e struttura del book ordini
Il book mostra la distribuzione corrente delle quote, non un volume garantito fino al fill.
Le quote sono temporanee: cambiano con volatilità, asimmetria del flusso e rischio d’inventario. La domanda pratica è semplice: resteranno attive fino all’abbinamento?
📘 Profondità visibile
È un’istantanea: può cambiare anche senza scambi, perché cancellazione e riposizionamento non richiedono transazioni.
- limiti distribuiti per livelli
- aggiornamenti frequenti
- parte delle quote è difensiva
- variazioni anche senza scambi
⚠️ Robustezza delle quotazioni
L’esecuzione dipende da quali limiti resteranno. Con rischio ↑: volume in prima linea ↓ e quote più lontane dal mid-price.
- prima linea più sottile
- rimozione limiti con rischio ↑
- distanza dal mid-price ↑
- slippage più probabile
Quando le condizioni peggiorano, il volume su best bid/ask diminuisce per limitare il danno del singolo fill. Poi le quote si spostano più lontano e gli ordini aggressivi richiedono più distanza di prezzo.
| Stato | Azione | Motivo | Effetto |
|---|---|---|---|
| Prima linea densa | Mantenimento quote | Adverse selection bassa | Fill più vicino al prezzo atteso |
| Volatilità ↑ | Volume ↓ ai migliori prezzi | Costo del fill ↑ | Slippage più probabile |
| Flusso asimmetrico | Quote spostate, distanza ↑ | Inventario sbilanciato | Prezzo peggiore per ordini aggressivi |
| Ritardi ↑ | Quote prudenti o rimozione | Fill non aggiornato | Disponibilità più bassa |
Riduzione brusca della prima linea = taratura del rischio: meno esposizione sul best e più volume spostato in profondità.
⚠️ Quando i market maker smettono di essere una fonte di liquidità
La quotazione si interrompe quando una serie di fill accumula rischio d’inventario più rapidamente della compensazione nello spread.
Dall’esterno appare come rarefazione o scomparsa della profondità; nella meccanica è una scelta per fermare l’accumulo di rischio quando il rapporto rischio/compensazione peggiora.
Il trigger tipico è un flusso direzionale: fill ripetuti da un solo lato trasformano la rotazione in accumulo di posizione.
- Ordini a mercato dominano un lato.
- Fill concentrati, poche esecuzioni opposte.
- Inventario cresce più dello spread che compensa.
- Volume ↓, spread ↑, poi rimozione quote.
La rimozione delle quotazioni è una decisione operativa per interrompere l’accumulo del rischio di esecuzione.
Dopo l’uscita dalla prima linea, il mercato passa a thin books: livelli vicini radi e prezzo più sensibile a piccoli ordini aggressivi.
Serie di acquisti: ask viene eseguito più spesso, inventario cresce; quote ritirate dalla prima linea e l’ordine successivo attraversa più livelli.
🧠 Liquidità algoritmica contro «umana»
La differenza principale è la sincronia nella rimozione dei limiti: con molti algoritmi, decisioni simili avvengono insieme e i regimi cambiano “a scatti”.
Liquidità algoritmica: modelli di rischio formalizzati e reazioni coerenti agli stessi input. Liquidità “umana”: decisioni discrezionali, soglie diverse e rimozione meno sincronizzata.
🤖 Liquidità algoritmica
Input simili → decisioni sincrone → prima linea fragile in stress.
- soglie di rischio simili
- reazione rapida al peggioramento
- rimozione simultanea
- transizioni a scatti
🧍 Liquidità «umana»
Soglie diverse → rimozione “a frammenti” → struttura più granulare.
- soglie diverse
- reazioni asincrone
- mantenimento parziale
- livelli dispersi
In stress, limiti manuali possono restare più in profondità mentre la prima linea si svuota per rimozioni sincrone degli algoritmi.
📦 Come i market maker gestiscono il volume delle quotazioni
La dimensione del limite limita il danno del singolo fill e la velocità di accumulo dell’inventario. Non misura la liquidità disponibile.
Ogni fill forma inventario e aumenta sensibilità al mid-price fino al prossimo aggiornamento delle quote. Il volume viene scelto dopo aver fissato il “danno massimo” ammissibile.
- Definizione del danno massimo per fill.
- Stima di volatilità e ritmo degli ordini a mercato.
- Calcolo della dimensione per evitare sbilanciamenti rapidi.
- Aggiornamento quote quando cambia il regime.
Con flusso più rapido, lo stesso volume viene eseguito più spesso; con volatilità più alta, lo stesso volume è più rischioso anche senza volume di scambi elevato.
Dimensione della quotazione: volume del limite su un livello, usato per controllare accumulo inventario e rischio di prezzo tra i ricalcoli.
| Fattore | Variazione | Reazione | Rischio limitato |
|---|---|---|---|
| Volatilità | Ampiezza ↑ | Volume ↓ sul best | Perdita mark-to-market |
| Flusso ordini | Fill aggressivi frequenti | Ordini più piccoli | Accumulo inventario |
| Sbilanciamento | Posizione spostata | Compressione sul lato esposto | Squilibrio di posizione |
| Mercato calmo | Fill rari | Volume ↑ sul best | Sottoutilizzo dello spread |
Nei periodi di incertezza, la rarefazione è spesso riduzione della dimensione delle quote, non “assenza” di market maker. Il legame tra dosatura dell’esecuzione e slippage è analizzato nel materiale VWAP e TWAP: come entrare e uscire senza slippage.
In un impulso, volume minimo sul best e volume principale spostato su livelli più lontani.
👀 Errori tipici dei trader nell’osservare i market maker
Gli errori nascono quando il book viene letto come istantanea statica e non si considera rimozione dei limiti e rischio di esecuzione.
Il volume limite viene scambiato per “obbligo” di assorbire scambi; in realtà può essere rimosso prima del fill. La variazione della profondità viene letta come segnale direzionale, ma spesso è ricalcolo del rischio dopo fill precedenti.
- Compare un grande limite su un livello.
- Viene interpretato come sostegno del prezzo.
- Con rischio ↑, il limite viene rimosso.
- Un ordine a mercato attraversa il livello.
Lo spread non è “direzione”: è compensazione per rischio di esecuzione. Quando lo spread si allarga, piccoli ordini aggressivi muovono di più il prezzo.
| Osservazione | Errore | Meccanismo | Esito |
|---|---|---|---|
| Grande limite | Supporto garantito | Quota temporanea | Rottura senza resistenza |
| Spread ↑ | Inversione | Rischio ↑ | Ingresso peggiore |
| Limiti spariscono | Manipolazione | Rimozione razionale | Movimento brusco |
| Book sottile | Assenza di interesse | Sensibilità ↑ | Slippage ↑ |
Dopo la rimozione del limite, un ordine a mercato può spostare il prezzo di diversi tick per assenza di controparte sulla prima linea.
🧭 Come interpretare correttamente il ruolo dei market maker nel mercato
Il market maker quota finché lo spread compensa il rischio di esecuzione e l’inventario resta entro limiti operativi.
Non esiste “difesa dei livelli”: quando adverse selection cresce, il volume si riduce o le quote vengono rimosse. La direzione del prezzo non è una condizione necessaria di questa scelta.
⚙️ Logica ingegneristica del market maker
La quotazione è controllo del rischio, non previsione.
- Un limite crea rischio di esecuzione
- Un fill forma inventario
- L’inventario aumenta sensibilità al prezzo
- Rischio oltre compensazione → quote rimosse
La liquidità del MM è probabilistica: un limite può essere ritirato prima del fill successivo quando le condizioni peggiorano.
| Stato | Azione del MM | Trigger | Effetto |
|---|---|---|---|
| Flusso simmetrico | Quote su entrambi i lati | Inventario controllabile | Prima linea più densa |
| Volatilità ↑ | Volume ↓, spread ↑ | Adverse selection ↑ | Esecuzione peggiore |
| Impulso unilaterale | Rimozione limiti | Inventario sbilanciato | Book più sottile |
| Thin books | Fuori mercato | Rischio non controllabile | Salti di prezzo |
Serie di acquisti aggressivi: quote ask ritirate e l’ordine successivo attraversa più livelli per mancanza di controparte.
❓ FAQ sui market maker: esecuzione, spread, book
Risposte basate su esecuzione, ordini limite e gestione dell’inventario.
Perché il market maker non sostiene un livello sul grafico?
La quotazione resta attiva finché il rischio è coperto dallo spread.
Quando il rischio supera la compensazione, i limiti vengono rimossi e il prezzo attraversa il livello.
Perché la liquidità scompare senza notizie e senza volume?
Perché adverse selection può crescere anche con pochi scambi e la rimozione dei limiti non richiede transazioni.
Dopo la rarefazione della prima linea, un singolo ordine attraversa più livelli e il prezzo accelera.
Perché lo spread si allarga senza una pressione visibile di compratori o venditori?
Perché aumenta la probabilità di movimento sfavorevole subito dopo il fill.
Spread più ampio riduce la fill-rate e rallenta l’accumulo del rischio.
I market maker amplificano intenzionalmente il movimento del prezzo?
L’effetto deriva spesso da rimozione sincrona dei limiti: modelli simili reagiscono agli stessi segnali.
Dopo la rimozione, thin books rendono il prezzo più “a scatti”.
Perché un grande volume nel book non garantisce liquidità?
Perché mostra limiti attivi, non la loro permanenza fino al fill.
La liquidità effettiva è il numero di livelli attraversati in esecuzione.
Perché il book «si svuota» senza scambi?
Cancellazione e riposizionamento non richiedono scambi.
Quando lo spread non copre il rischio, i limiti vengono rimossi e il prezzo diventa più sensibile.
🛠️ Modello pratico del comportamento dei market maker
Il market maker quota finché il rischio di esecuzione è compensato dallo spread e l’inventario resta controllabile.
Un limite espone a un fill; il fill forma inventario e aumenta sensibilità al prezzo fino al ricalcolo. Lo spread compensa adverse selection e perdite tra aggiornamenti.
Con flusso unilaterale, i fill arrivano da un lato e l’inventario cresce: il MM riduce volume, allarga spread e può rimuovere le quote per interrompere l’accumulo del rischio.
- Un ordine a mercato esegue il limite.
- Il fill forma inventario e aumenta sensibilità.
- Ricalcolo di rischio e compensazione nello spread.
- Quote spostate o rimosse se rischio > livello ammissibile.
La liquidità nel book è probabilistica: un limite può essere rimosso prima dell’abbinamento successivo quando le condizioni peggiorano.
| Stato osservabile | Oggetto del rischio | Azione del MM | Effetto verificabile |
|---|---|---|---|
| Prima linea densa | Fill gestibili | Mantenimento quote | Meno livelli da attraversare |
| Spread ↑ | Adverse selection | Compensazione ↑ | Prezzo di ingresso peggiore |
| Limiti rimossi | Inventario | Uscita dalla quotazione | Book più sottile |
| Thin books | Assenza di controparte | Fuori mercato | Salti di prezzo |
⚙️ Controllo del rischio tramite spread e inventario
Dopo ogni fill: inventario aggiornato, rischio ricalcolato, spread e volume regolati.
- Limite → rischio di esecuzione
- Fill → inventario
- Inventario → sensibilità al prezzo
- Rischio oltre compensazione → rimozione quote
Dopo acquisti aggressivi, quote ask ritirate: l’ordine successivo attraversa più livelli per thin books.